lunedì 22 dicembre 2008

New York, più taxisti che “cab”

Pubblicato da Roberto



Stranezze made in New York City. Questa a volta a restare a piedi non sono i turisti, ma sono proprio loro, i tassisti di New York. La categoria infatti sta raggiungendo dimensioni storiche tra le strade di Manhattan, visto che il numero delle licenze è schizzato.

Un trend che è risvolto dell’attuale crisi economica: diversi newyorchesi che hanno perso il lavoro nei mesi scorsi hanno deciso di diventare tassisti.
Ma a quanto pare questa idea l’hanno avuta in troppi, se è vero come afferma Syed Zahoori, direttore dell’Harlem Yellow Cab, che ogni giorno dal garage dove posteggiano i suoi taxi è costretto a rimandare a casa diversi dipendenti: il numero infatti di conducenti è decisamente sproporzionato rispetto alle vetture disponibili. I dati parlano chiaro: a fronte di appena 13mila auto sono 46mila le licenze in città. Le richieste per potere guidare un taxi, inoltre, sono aumentate del 19 per cento negli ultimi tre mesi, rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
L’analisi di Matthew Daus, direttore della commissione taxi e limousine, è drastica: “Quando l’economia è in crisi, c’è sempre un’influenza negativa sul settore dei tassisti. Ma questa volta siamo prossimi a registrare un record”.
(wr. Nicola Marcatelli -  22 dicembre 2008)

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